Letture di viaggio

I miei libri del cuore, quelli che mi hanno ispirata e che continuano ad ispirarmi ogni giorno:

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Pasolini, Tiziano Terzani, Paolo Rumiz, Hermann Hesse, Pessoa e Marco Aime.

Un libro che ho letto da poco…..
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Paolo Rumiz mi ha insegnato ad amare i venti.
Prima il vento era uno solo per me.
Dopo aver letto il suo libro ho scoperto che i venti sono come le persone: testardi, caldi, avvolgenti, furiosi, calmi. Ce n’è per tutti i gusti e questa cosa l’ho approfondita recentemente, grazie a lui.
Hanno nomi bellissimi i venti: Eolo, Meltemi, Zefiro, Scirocco, Levante. Questi nomi sembrano avere un non so che di onomatopeico o sono io che li trasformo in musica pronunciandoli, come se i venti stessero danzando.
Paolo Rumiz è un viaggiatore. Gli invidio un sacco di viaggi.
Si è messo sui treni, sulla sella della bicicletta, ha camminato tanto, tantissimo. È andato sempre alla ricerca di qualcosa o anche solo di se stesso, del piacere della solitudine o della compagnia. Mi piace come scrive perché non cerca l’artificio. Sceglie parole comuni. Lessico semplice ma efficace. Vuole trasmettere se stesso e ci riesce. Ti porta con se’ e lo fa con delicatezza, è un gentleman ma anche un uomo energico. Non so, me lo immagino pescatore, con l’esperienza che solo la frequentazione del mare sa dare. Con le rughe sul viso, quelle belle che parlano di vita. Leggetelo, non ve ne pentirete.